Highlights
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UNA GIORNATA A POMPEI ED ERCOLANO
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LA REGGIA DI CASERTA E NAPOLI MONUMENTALE
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SORRENTO, POSITANO E LA COSTIERA
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S. GREGORIO ARMENO, LA VIA DEI PRESEPI A NAPOLI
Un escursione giornaliera nel cuore di Napoli, tra le piccole botteghe presepiali di Via San... [continua] -
UN GIORNO NELL'ANTICA POMPEI
Una escursione di una giornata intera per vedere e conoscere tutto sull' antica Pompei romana. [continua]
Una giornata a Pompei ed Ercolano
| Località: | Ercolano, Pompei |
| Durata: | 7/8 hour(s) |
| Giorni: | tutti i giorni |
| Date: | dal 01 gen al 31 dic |
| Servizi inclusi: | Private car or minivan Chauffer Driver Guide service Full Day Hotel Pick-up & Drop-off |
| Servizi esclusi: | Entrance Fees Lunch |
| Richiedi questo Tour » | |
Pompei, (il più grande e suggestivo centro archeologico d'Italia) invece era un crocevia di traffici dell'epoca imperiale romana, Pompei è stata segnata dalla catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che cancellò ogni forma di vita e ricoprì la vasta aerea di una fitta coltre di cenere e di lapilli.
Solo verso la metà del settecento iniziarono gli Scavi, volti a portare alla luce i resti della città, scavi che oggi costituiscono un fortissimo richiamo turistico. Pompei, infatti, rappresenta una tappa obbligata per chi vuole passeggiare tra le strade di una città romana e visitare le case dei mercanti e le ville patrizie ancora intatte, come la Villa dei Misteri, rinvenuta all'esterno dell'area archeologica, o la Casa dei Vettii e quella del Fauno.
La visita di Ercolano, in provincia di Napoli, non può dunque prescindere dagli Scavi archeologici. Essi devono la loro fortuna alle modalità con cui la città fu sepolta: sommersa da un fiume di fango vulcanico che, solidificandosi, determinò un fenomeno di conservazione assolutamente originale e privo di confronti rispetto a Pompei. Per questo motivo, sono giunti fino a noi reperti organici (cereali e legumi carbonizzati, stoffe, arredi e parti di edifici in legno), ma anche i piani superiori degli edifici e, con essi, un'idea precisa dei volumi e delle tecniche di costruzione, permettendo di ricostruire la storia della casa romana attraverso quasi tre secoli, dal II secolo a.C. fino all'eruzione del 79.
La scoperta dell’antica Ercolano risale al 1709 e si deve ai lavori di scavo con cui il principe austriaco d’Elboeuf voleva far realizzare un pozzo all’interno del proprio giardino. Solo nel 1738, per ordine del re Carlo di Borbone, iniziarono i primi regolari lavori di scavo, destinati a riportare in luce la città che è, tuttavia, in parte ancora sepolta sotto l’urbanistica moderna di Ercolano, come attesta la Villa dei Papiri, raggiunta soltanto con uno stretto cunicolo.
Solo verso la metà del settecento iniziarono gli Scavi, volti a portare alla luce i resti della città, scavi che oggi costituiscono un fortissimo richiamo turistico. Pompei, infatti, rappresenta una tappa obbligata per chi vuole passeggiare tra le strade di una città romana e visitare le case dei mercanti e le ville patrizie ancora intatte, come la Villa dei Misteri, rinvenuta all'esterno dell'area archeologica, o la Casa dei Vettii e quella del Fauno.
La visita di Ercolano, in provincia di Napoli, non può dunque prescindere dagli Scavi archeologici. Essi devono la loro fortuna alle modalità con cui la città fu sepolta: sommersa da un fiume di fango vulcanico che, solidificandosi, determinò un fenomeno di conservazione assolutamente originale e privo di confronti rispetto a Pompei. Per questo motivo, sono giunti fino a noi reperti organici (cereali e legumi carbonizzati, stoffe, arredi e parti di edifici in legno), ma anche i piani superiori degli edifici e, con essi, un'idea precisa dei volumi e delle tecniche di costruzione, permettendo di ricostruire la storia della casa romana attraverso quasi tre secoli, dal II secolo a.C. fino all'eruzione del 79.
La scoperta dell’antica Ercolano risale al 1709 e si deve ai lavori di scavo con cui il principe austriaco d’Elboeuf voleva far realizzare un pozzo all’interno del proprio giardino. Solo nel 1738, per ordine del re Carlo di Borbone, iniziarono i primi regolari lavori di scavo, destinati a riportare in luce la città che è, tuttavia, in parte ancora sepolta sotto l’urbanistica moderna di Ercolano, come attesta la Villa dei Papiri, raggiunta soltanto con uno stretto cunicolo.


