Highlights
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POMPEI SCAVI VISITA GUIDATA
Gli scavi di Pompei sono il vanto dell' archeologia mondiale, con una visita guidata inizierete... [continua] -
LE PERLE DELLA COSTA
Quest'escursione vi farà godere nei modi e nei tempi giusti la "Divina Costiera", dedicata... [continua] -
UNA GIORNATA A POMPEI ED ERCOLANO
Pompei ed Ercolano, due autentiche città romane sigillate per secoli dal fango, dai lapilli... [continua] -
S. GREGORIO ARMENO E I DECUMANI
Una gita nel cuore di Napoli, tra le piccole botteghe presepiali di Via San Gregorio Armeno... [continua] -
POMPEII, SORRENTO E CAPRI
Un incredibile escursione guidata tra arte, storia, archeologia, natura e mare cristallino. [continua] -
TOUR DEL VINO: LACHRIMA CHRISTI DEL VESUVIO
Incontro con la guida in albergo in albergo e partenza verso la zona sud-ovest della zona vesuviana, [continua] -
COSTIERA SORRENTINA, COSTIERA AMALFITANA, POSITANO E POMPEI
Una escursione guidata da non perdere tra arte, natura, storia e archeologia. [continua] -
CAPRI L'ISOLA AZZURRA
Più che in altri posti è consigliabile prenotare una visita guidata per evitare le code e gli... [continua]
L'antica Pompei ( escursione mezza giornata)
| Località: | Pompei |
| Durata: | 4 h. |
| Giorni: | Lun,Mer |
| Date: | dal 01 mar al 31 ott |
| Servizi inclusi: | Autobus Granturismo Servizio Guida mezza giornata Appuntamento in Albergo |
| Servizi esclusi: | Biglietti d'ingresso |
| Prezzo: | € 32,00 |
| Richiedi questo Tour » | |
L'escursione più gettonata, non a caso il sito archeologico più visitato del mondo, era la mattina del 24 agosto del 79 d.C quando fuoco, pomici, gas e lapilli fuoriuscirono dal Vesuvio, da quella che, sino ad allora, si era creduto fosse una pacifica montagna circondata da vigneti. Pompei fu ricoperta per un giorno intero, mentre la mattina del 25 agosto una violenta scarica di gas tossico e cenere ardente la distrusse completamente. La cenere s’infiltrò ovunque e, depositata per uno spessore di quasi sei metri, aderì alle forme dei corpi e alle pieghe delle vesti.
Quegli stessi materiali piroclastici, cementandosi attorno ai corpi investiti, ne hanno conservato l’impronta. Coinvolgente e drammatica nello stesso tempo è, infatti, la visione dei calchi in gesso che hanno occupato gli spazi lasciati vuoti dai corpi stessi, oggi esposti all’interno dell’Area archeologica. Sono 44 gli ettari di area scavata, che costituiscono un sito archeologico che non ha pari al mondo.
Una gita nell'antica Pompei è da non perdere, il centro romano che oggi è aperto alle visite deriva da un altro centro fondato all’inizio del VI secolo a.C dagli Osci, popolo italico cui poi si sovrapposero i Sanniti. La città italica fu all’inizio abitata solo nella zona dove attualmente si trova il Foro, per poi estendersi e assumere l’impianto ad isolati rettangolari – le insulae -, ancora visibile. Anche molti edifici oggi visitabili furono costruiti durante il II secolo a.C., prima che Pompei, in seguito alla guerra sociale che la oppose a Roma, fosse conquistata da Cornelio Silla.
A pochi anni prima dell’eruzione risale una delle più antiche case chiuse della storia: il Lupanare. I suoi dipinti licenziosi e i suoi graffiti con frasi erotiche ne fanno il più importante dei venticinque bordelli pompeiani.
Agli anni della colonia risalgono le Terme del Foro e l’Anfiteatro, ma l’aspetto attuale fu raggiunto nella prima età imperiale, quando furono costruite la Palestra Grande e gli edifici pubblici sul lato est del Foro. Questo, circondato da un portico e dominato dal Tempio di Giove, fu il cuore politico e amministrativo della città, contrapposto al quartiere dei teatri, centro delle attività culturali. Interessanti anche le terme pubbliche: oltre a quelle del Foro sono visitabili quelle Stabiane nella sola zona maschile, caratterizzate dall’alternarsi di ambienti a temperatura gradatamente crescente: frigidarium, tepidarium e calidarium. Alle spalle del grandioso edificio delle Terme, si può ammirare la Casa del Poeta Tragico, dove, oltre ai mosaici e a numerosi dipinti oggi esposti al Museo Archeologico di Napoli è stato ritrovato il celebre mosaico raffigurante un cane da guardia che reca la scritta “Cave canem” (attenti al cane).
Quegli stessi materiali piroclastici, cementandosi attorno ai corpi investiti, ne hanno conservato l’impronta. Coinvolgente e drammatica nello stesso tempo è, infatti, la visione dei calchi in gesso che hanno occupato gli spazi lasciati vuoti dai corpi stessi, oggi esposti all’interno dell’Area archeologica. Sono 44 gli ettari di area scavata, che costituiscono un sito archeologico che non ha pari al mondo.
Una gita nell'antica Pompei è da non perdere, il centro romano che oggi è aperto alle visite deriva da un altro centro fondato all’inizio del VI secolo a.C dagli Osci, popolo italico cui poi si sovrapposero i Sanniti. La città italica fu all’inizio abitata solo nella zona dove attualmente si trova il Foro, per poi estendersi e assumere l’impianto ad isolati rettangolari – le insulae -, ancora visibile. Anche molti edifici oggi visitabili furono costruiti durante il II secolo a.C., prima che Pompei, in seguito alla guerra sociale che la oppose a Roma, fosse conquistata da Cornelio Silla.
A pochi anni prima dell’eruzione risale una delle più antiche case chiuse della storia: il Lupanare. I suoi dipinti licenziosi e i suoi graffiti con frasi erotiche ne fanno il più importante dei venticinque bordelli pompeiani.
Agli anni della colonia risalgono le Terme del Foro e l’Anfiteatro, ma l’aspetto attuale fu raggiunto nella prima età imperiale, quando furono costruite la Palestra Grande e gli edifici pubblici sul lato est del Foro. Questo, circondato da un portico e dominato dal Tempio di Giove, fu il cuore politico e amministrativo della città, contrapposto al quartiere dei teatri, centro delle attività culturali. Interessanti anche le terme pubbliche: oltre a quelle del Foro sono visitabili quelle Stabiane nella sola zona maschile, caratterizzate dall’alternarsi di ambienti a temperatura gradatamente crescente: frigidarium, tepidarium e calidarium. Alle spalle del grandioso edificio delle Terme, si può ammirare la Casa del Poeta Tragico, dove, oltre ai mosaici e a numerosi dipinti oggi esposti al Museo Archeologico di Napoli è stato ritrovato il celebre mosaico raffigurante un cane da guardia che reca la scritta “Cave canem” (attenti al cane).



